Dossiês
BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI CONTRIBUTI DELLA REVISTA IBÉRICA DO DIREITO (RID) DELL’INSTITUTO IBEROAMERICANO DE ESTUDOS JURÍDICOS (IBEROJUR), DOSSIER TEMATICO “Controllo di Convenzionalità nel Diritto del Lavoro: analisi comparata tra le convenzioni e l’ordinamento giuridico brasiliano e dialoghi con il potere giudiziario”.
La Revista Ibérica do Direito (RID), ISSN: 2184-7487, è una rivista accademica, gestita dall’Instituto Iberoamericano de Estudos Jurídicos (IBEROJUR),registrata presso la Biblioteca Nacional de Portugal, destinata alla diffusione della conoscenza giuridica nello spazio iberoamericano, comprendendo le diverse articolazioni del Diritto Pubblico e del Diritto Privato.
La Direzione della Revista Ibérica do Direito (RID) invita i membri della comunità accademica a presentare articoli scientifici da pubblicare nel dossier tematico “Controllo di Convenzionalità nel Diritto del Lavoro: analisi comparata tra le convenzioni e l’ordinamento giuridico brasiliano e dialoghi con il potere giudiziario” della Revista Ibérica do Direito (RID), gestita dall’Instituto Iberoamericano de Estudos Jurídicos (IBEROJUR), nell’ambito della collaborazione istituzionale realizzata con il Grupo de Pesquisa em Análise da Economia de Gênero no Direito do Trabalho (AEGDT), collegato alla Universidade Federal de Santa Catarina (UFSC), con il sostegno finanziario del Governo do Estado de Santa Catarina, tramite la Fundação de Amparo à Pesquisa e Inovação do Estado de Santa Catarina (FAPESC), guidato dalla Prof.ssa Dott.ssa Miriam Olivia Knopik Ferraz e dalla Prof.ssa Stéphani da Silva Lietz, e la cui Commissione Organizzatrice è composta dai seguenti ricercatori: Isabela Maria Valente Capato, João Carlos Melo Figueiredo, Marina Florentino Rocha, Daniela da Silva Jumpire, Lya Hadassa Sobral Viana, Mariana Almeida Fentanes, Samantha Mendonça Lins Teixeira, Isadora Henneberg Reis, Rafaela de Quadros, Danielle de Jesus Dinali, Sofia Almeida Amado Ribeiro, Maria Clara Santos dos Reis.
- Nella presente edizione saranno pubblicati, oltre ai testi approvati durante il processo di valutazione a flusso continuo, articoli relativi alla tematica del presente dossier “Controllo di Convenzionalità nel Diritto del Lavoro: analisi comparata tra le convenzioni e l’ordinamento giuridico brasiliano e dialoghi con il potere giudiziario”.
- Il dossier tematico ha l’obiettivo di ricevere articoli scientifici e analisi critiche che affrontino il controllo di convenzionalità nel Diritto del Lavoro, contemplandone sia la strutturazione teorica sia gli impatti pratici sul piano internazionale e interno. Esso costituisce un importante spazio di approfondimento teorico ed empirico, consentendo altresì di ampliare la diffusione della produzione accademica, riunendo autori e lettori interessati agli specifici assi tematici proposti.
- Con rigore metodologico e diversità di approcci, il Dossier intende evidenziare l’impatto degli strumenti internazionali sul Diritto del Lavoro, tanto a livello internazionale quanto nazionale, contribuendo al consolidamento di percorsi volti al rafforzamento della tutela dei diritti dei lavoratori e al miglioramento del dialogo giuridico in un mondo del lavoro sempre più globalizzato.
- In tale contesto, la Revista Ibérica do Direito (RID), in collaborazione con il Grupo de Pesquisa em Análise da Economia de Gênero no Direito do Trabalho (AEGDT), collegato alla Universidade Federal de Santa Catarina (UFSC), con il sostegno finanziario del Governo do Estado de Santa Catarina, tramite la Fundação de Amparo à Pesquisa e Inovação do Estado de Santa Catarina (FAPESC), invita, attraverso il dossier tematico, ricercatrici e ricercatori a presentare proposte che affrontino il tema mediante studi teorici, empirici (quantitativi o qualitativi) e secondo una prospettiva di controllo di convenzionalità nel Diritto del Lavoro. I manoscritti devono essere originali e inediti, secondo le seguenti linee di ricerca e relative domande guida:
Tutti gli articoli dovranno stabilire relazioni con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS-ONU) e indicare, immediatamente dopo il titolo, a quale OSS si riferiscono.
4.1 Fondamenti Costituzionali e Internazionali del Controllo di Convenzionalità nel Diritto del Lavoro
Questo asse è dedicato alla raccolta di studi che analizzino gli strumenti internazionali nell’ambito dela Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), della Corte interamericana dei diritti umani (Corte IDH) e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), soprattutto in relazione ai Diritti Umani, ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGPs) e all’Agenda 2030.
Domande guida:
- Come possono essere resi operativi i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGPs) attraverso il controllo di convenzionalità nei rapporti di lavoro in Brasile?
- A partire dall’insieme normativo costituito dai Principi Guida ONU (UNGPs) e dalle risoluzioni dell’ONU, dalle Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta d'impresa responsabile, dall’Agenda 2030 e dalle iniziative del Global Compact delle Nazioni Unite, quali condotte sono attese alle imprese nell’ambito lavorativo, in particolare tenendo conto degli strumenti internazionali che disciplinano la materia e di come esse possano dialogare con il controllo di convenzionalità?
- In quale misura il controllo di convenzionalità può operare quale strumento di responsabilizzazione delle imprese e di internalizzazione dei costi delle violazioni dei diritti umani sul lavoro, alla luce dei parametri internazionali e dei limiti dell’ordinamento giuridico brasiliano?
4.2 Fondamenti Costituzionali e Internazionali, in una prospettiva intersezionale di genere e razza, nel Diritto del Lavoro: Questo asse comprende analisi fondate su diversi apporti teorici e metodologici, soprattutto su prospettive intersezionali di genere e razza, volte all’analisi dei processi di armonizzazione tra trattati, convenzioni e altri strumenti internazionali e la legislazione interna.
Domande guida:
- Come sono stati incorporati e interpretati i trattati internazionali sui diritti umani nell’ordinamento giuridico brasiliano, quando analizzati a partire dalla prospettiva delle disuguaglianze intersezionali, in particolare di genere e razza, di fronte alle dinamiche di precarizzazione, femminilizzazione della povertà e informalità dei rapporti di lavoro, nonché agli ostacoli all’accesso al lavoro formale; e incidono in modo sistemico e sproporzionato sulle donne nere?
- In che modo gli strumenti internazionali di tutela dei diritti umani e dei diritti del lavoro, in particolare nell’ambito dell’OIL, dell’ONU e della Corte interamericana dei diritti umani (Corte IDH), possono essere mobilitati, a partire da una prospettiva intersezionale di genere e razza, per riconfigurare la tutela giuridica dei lavoratori delle piattaforme digitali in Brasile, considerando le sfide di inquadramento giuridico, l’intensificazione della precarizzazione e le forme contemporanee di subordinazione algoritmica?
- In relazione alla prospettiva intersezionale, come può essere utilizzato il controllo di convenzionalità affinché sia riconosciuto giuridicamente il lavoro di cura nei rapporti di lavoro, mitigandone gli impatti sproporzionati?
- In che modo il controllo di convenzionalità delle norme lavoristiche nazionali, fondato sui principi costituzionali della dignità e dell’uguaglianza, può essere esercitato per invalidare interpretazioni asseritamente “neutrali” che perpetuano il razzismo strutturale e il sessismo, e in quale misura l’incorporazione di nuovi parametri internazionali (come la Convenzione 190 dell’OIL) impone allo Stato e dalle imprese il dovere di attuare azioni positive e meccanismi di contrasto alla violenza e alle molestie secondo una prospettiva intersezionale?
4.3 Giurisdizione Costituzionale, Dialogo tra Corti e Controllo di Convenzionalità nel Diritto del Lavoro: Questo asse è dedicato allo studio dell’operato delle Corti costituzionali e internazionali nella ricezione, internalizzazione, applicazione e metodologia del controllo di convenzionalità nel diritto del lavoro, nonché della gerarchia dei trattati e degli strumenti internazionali nell’ordinamento giuridico brasiliano e dei dialoghi con il potere giudiziario, compreso il dialogo giudiziario transnazionale e l’uso di precedenti stranieri e internazionali.
Domande guida:
- In che modo l’applicazione degli strumenti internazionali di promozione dei Diritti Umani da parte delle Corti brasiliane può integrare, ampliare e/o colmare le omissioni legislative dell’apparato interno di protezione dei diritti fondamentali?
- In che modo l’applicazione del controllo di convenzionalità e il dialogo tra le fonti possono fungere da strumenti per superare la “neutralità legislativa” nel Diritto del Lavoro brasiliano, soprattutto di fronte a norme che, pur essendo formalmente uguali, producono impatti sproporzionatamente negativi su gruppi razzializzati e genderizzati? In quale misura la responsabilità dello Stato e il dovere di diligenza delle imprese, alla luce dei trattati sui diritti umani, richiedono una reinterpretazione del concetto di subordinazione e di orario di lavoro, al fine di contemplare le barriere strutturali che impediscono l’accesso e la permanenza delle donne nere in posizioni lavorative dignitose e tutelate?
- A partire da un’analisi della giurisprudenza lavoristica brasiliana, quali sono i metodi di applicazione del controllo di convenzionalità da parte dei tribunali del lavoro? Quali sono le principali tematiche discusse?
- In che modo il potere giudiziario brasiliano può esercitare il proprio ruolo quando si confronta con norme di fonte collettiva che flessibilizzano i diritti del lavoro alla luce del controllo di costituzionalità e di convenzionalità?
- In che modo il potere giudiziario brasiliano ha dialogato con la giurisprudenza delle Corti Internazionali, in particolare con la Corte interamericana dei diritti umani (Corte IDH), nel contesto dei rapporti di lavoro? Esistono standard che siano stati incorporati dai Tribunali regionali del lavoro (Tribunais Regionais do Trabalho – TRT) in Brasile?
- Saranno particolarmente valorizzati gli articoli che esaminino decisioni giudiziarie e i dialoghi instaurati tra il potere giudiziario e gli strumenti internazionali, sia da una prospettiva interpretativa, sia a partire dall’analisi della loro applicazione concreta attraverso il controllo di convenzionalità. Si intende inoltre promuovere contributi che discutano la metodologia del controllo di convenzionalità, il suo fondamento teorico, la gerarchia dei trattati e degli strumenti internazionali, nonché la loro relazione con i Diritti Umani, i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGPs) e l’Agenda 2030.
6. ISTRUZIONI EDITORIALI PER AUTRICI E AUTORI
L’articolo può avere fino a due (2) autori, dei quali necessariamente uno deve possedere il titolo di dottore di ricerca (PhD).
Gli articoli saranno sottoposti a valutazione in doppio cieco, conformemente al rigore scientifico applicato dalla rivista; sono ammissibili articoli su invito, a discrezione della commissione organizzatrice.
6.1 Formato del file
6.1.1. Gli articoli completi devono essere presentati esclusivamente nei formati .doc o .docx.
6.1.2. I lavori inviati in formato PDF saranno automaticamente esclusi.
6.2 Estensione dell’articolo
6.2.1. Gli articoli devono contenere un minimo di 15 pagine e un massimo di 25 pagine, includendo tutti gli elementi del testo (pre-testuali, testuali e post-testuali).
6.3 Struttura dell’articolo
6.3.1. L’articolo deve contenere obbligatoriamente:
- Titolo del lavoro (centrato, in maiuscolo, carattere Garamond, dimensione 12, in grassetto);
- Nome dell’autore o degli autori, qualifica (affiliazione istituzionale e posizione accademica) e indirizzo e-mail per i contatti, indicati in nota a piè di pagina;
- Sommario (da non confondere con l'indice analitico)
- Riassunto;
- Parole chiave (da tre a cinque, separate da punto e virgola);
- Considerazioni finali;
- Riferimenti bibliografici.
6.3.2. Il riassunto deve contenere tra 200 e 400 parole, con interlinea singola (1,0).
6.4 Formattazione del testo
6.4.1. I paragrafi devono presentare un’interlinea di 1,5.
6.4.2. Le note a piè di pagina devono utilizzare il carattere Garamond, dimensione 10.
6.4.3. Margini del documento:
- Superiore: 2,5 cm
- Inferiore: 2,5 cm
- Sinistro: 3 cm
- Destro: 3 cm
6.4.4. Il testo deve essere giustificato, con rientro della prima riga di 1,25 cm.
6.4.5. Il formato del foglio deve essere A4.
6.5 Lingua ed elementi obbligatori
6.5.1. Gli articoli possono essere redatti in portoghese, spagnolo, francese, italiano o inglese.
6.5.2. In ogni caso, devono essere presentati nella lingua dell’articolo e in inglese:
- Titolo
- Riassunto
- Parole chiave
6.6 Riferimenti e citazioni
6.6.1. I riferimenti bibliografici devono seguire le seguenti norme:
- NBR 6023/2018 (ABNT)
- NP 405 (norma portoghese)
- ISO 690/2021
6.6.2. È preferibile che gli articoli utilizzino riferimenti completi nelle note a piè di pagina alla fine di ciascuna pagina.
6.6.3. La bibliografia deve essere riportata alla fine del lavoro, organizzata in ordine alfabetico.
6.7 Restrizioni
6.7.1. Nel corpo del testo non sono ammessi:
- Immagini
- Grafici
- Sottolineature o elementi analoghi
Tutti gli articoli dovranno stabilire relazioni con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS-ONU) e indicare, immediatamente dopo il titolo, a quale OSS si riferiscono.
Per le ulteriori regole di formattazione si rimanda al sito della revista
https://revistaibericadodireito.pt/index.php/capa/about/submissions
Gli articoli dovranno essere inviati direttamente sul sito della rivista, indicando l’interesse a partecipare al DOSSIER TEMATICO:
https://revistaibericadodireito.pt/index.php/capa/about/submissions
7. CALENDARIO
Gli articoli potranno essere presentati dal 20/10/2026 fino alle ore 23:59 del 22/02/2027 (fuso orario di Brasília, UTC−3)
8. CONSIDERAZIONI FINALI
La commissione organizzatrice ringrazia per l’interesse alla presentazione di articoli scientifici per questo Dossier e rinnova l’impegno della Revista Ibérica do Direito (RID) al rigore scientifico.